Infermiera progetta intelligenza artificiale per salvare vite

Redazione 03/04/25

Uno studio clinico condotto su oltre 60.000 pazienti ha dimostrato che un sistema di allerta precoce basato sull’intelligenza artificiale progettato da un’infermiera informatica, e che monitora la documentazione infermieristica in reparto, può individuare il peggioramento delle condizioni dei pazienti ospedalizzati con quasi due giorni di anticipo rispetto ai metodi tradizionali, riducendo il rischio di morte del 35%.

Indice

Concern: IA e Infermieri per salvare vite

Il sistema CONCERN, questo il nome del progetto informatico, sfrutta algoritmi di machine learning (apprendimento automatico) e IA, per analizzare la documentazione infermieristica e identificare segni precoci di deterioramento clinico prima che si manifestino nei parametri vitali.

Secondo Sarah Rossetti, autrice dello studio pubblicato su Nature*, infermiera esperta in area critica, PhD e professoressa di informatica biomedica e infermieristica alla Columbia, l’efficacia del sistema dipende dall’integrazione tra competenze infermieristiche e tecnologia.

Gli infermieri sono spesso i primi a notare segnali sottili di peggioramento (come cambiamenti nel colore della pelle o nello stato mentale), ma tali intuizioni non sempre portano a interventi tempestivi: “Gli infermieri sono particolarmente abili ed esperti nel rilevare quando qualcosa non va nei pazienti che curano. Quando possiamo combinare questa competenza con l’intelligenza artificiale, possiamo produrre informazioni fruibili in tempo reale che salvano vite.

Gli infermieri e la capacità di monitorare il paziente

In un contesto sanitario sempre più complesso e tecnologicamente avanzato, è fondamentale restare aggiornati sulle pratiche di monitoraggio in area critica. Il manuale “Guida al monitoraggio in area critica”, edito da Maggioli Editore, offre una panoramica completa e pratica per acquisire competenze fondamentali nel monitoraggio dei parametri vitali e nell’interpretazione dei dati clinici, garantendo così un’assistenza infermieristica di alto livello.

Disponibile su Amazon e MaggioliEditore.it, il manuale è uno strumento indispensabile per tutti i professionisti sanitari che operano in contesti critici, dove il monitoraggio continuo e accurato può fare la differenza tra la vita e la morte!

FORMATO CARTACEO

Guida al monitoraggio in Area Critica

Il monitoraggio è probabilmente l’attività che impegna maggiormente l’infermiere qualunque sia l’area intensiva in cui opera.Non può esistere area critica senza monitoraggio intensivo, che non serve tanto per curare quanto per fornire indicazioni necessarie ad agevolare la decisione assistenziale, clinica e diagnostico-terapeutica, perché rilevando continuamente i dati si possono ridurre rischi o complicanze cliniche.Il monitoraggio intensivo, spesso condotto con strumenti sofisticati, è una guida formidabile per infermieri e medici nella cura dei loro malati. La letteratura conferma infatti che gli eventi avversi, persino il peggiore e infausto, l’arresto cardiocircolatorio, non sono improvvisi ma solitamente vengono preannunciati dal peggioramento dei parametri vitali fin dalle 6-8 ore precedenti.Il monitoraggio è quindi l’attività “salvavita” che permette di fare la differenza nel riconoscere precocemente l’evento avverso e migliorare i risultati finali in termini di morbilità e mortalità.Riconosciuto come fondamentale, in questo contesto, il ruolo dell’infermiere, per precisione, accuratezza, abilità nell’uso della strumentazione, conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati, questo volume è rivolto al professionista esperto, che mette alla prova nelle sue conoscenze e aggiorna nel suo lavoro quotidiano, fornendo interessanti spunti di riflessione, ma anche al “novizio”, a cui permette di comprendere e di utilizzare al meglio le modalità di monitoraggio.   A cura di:Gian Domenico Giusti, Infermiere presso Azienda Ospedaliero Universitaria di Perugia in UTI (Unità di Terapia Intensiva). Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Master I livello in Infermieristica in anestesia e terapia intensiva. Professore a contratto Università degli Studi di Perugia. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane ed internazionali. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.Maria Benetton, Infermiera presso Azienda ULSS 9 di Treviso. Tutor Corso di laurea in Infermieristica e Professore a contratto Università degli Studi di Padova. Direttore della rivista “SCENARIO. Il nursing nella sopravvivenza”. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.

 

a cura di Gian Domenico Giusti e Maria Benetton | Maggioli Editore 2015

L’intelligenza artificiale non sostituisce gli infermieri, li aiuta

Questo consente interventi rapidi e salva-vita. CONCERN funziona grazie a un sistema integrato tra l’intelligenza artificiale e l’assistenza infermieristica, che evidenzia e sollecita il team infermieristico a valutare i casi a maggiore rischio di aggravamento.

Tali casi vengono identificati attraverso l’analisi delle osservazioni sottili di cambiamento clinico che solo gli infermieri sono in grado di rilevare, migliorando così il processo decisionale e aumentando la tempestività degli interventi.

Nello studio, il sistema ha ridotto la degenza ospedaliera media di oltre mezza giornata e il rischio di sepsi del 7,5%. Inoltre, i pazienti monitorati con il programma di intelligenza artificiale avevano il 25% di probabilità in più di essere trasferiti in terapia intensiva rispetto a quelli seguiti con metodi convenzionali.

CONCERN dimostra come l’unione tra l’esperienza infermieristica e l’innovazione tecnologica possa rivoluzionare l’assistenza clinica, garantendo decisioni rapide e migliorando significativamente gli esiti per i pazienti.

In definitiva, la questione sulla possibilità che gli infermieri siano sostituibili dalle IA trova una risposta chiara: no, non possono essere sostituiti, ma possono migliorare la propria assistenza grazie a questi strumenti innovativi e utili.