Mancano infermieri, ne perdiamo qualcosa come 10mila ogni anno e le strutture che in Italia pagano di meno a fronte di carichi di lavoro spesso al limite della follia, come le RSA, boccheggiano sempre di più. Che fare, allora? Tra le tante idee volte al risparmio che vengono instancabilmente partorite in questo periodo (VEDI gli assistenti infermieri) ecco che arriva quella di far svolgere il tirocinio agli studenti infermieri presso le strutture per anziani.
Accade a Crema dove l’Asst ha siglato una convenzione in tal senso con le principali case di riposo del territorio, tra cui la Fondazione Benefattori Cremaschi, l’Ospedale dei Poveri di Pandino, la Vezzoli di Romanengo e il Caimi di Vailate. L’accordo coinvolge anche le Rsa di Soncino e Treviglio, oltre all’Asst di Bergamo Ovest.
Grazie a questa collaborazione, gli studenti infermieri prossimi alla laurea potranno svolgere i loro tirocini in queste strutture, oltre che presso l’ospedale Maggiore di largo Dossena. “Forze fresche”, come le definisce La Provincia Cremona, che avranno la preziosa opportunità di svolgere un tirocinio “professionalizzante” presso le suddette strutture. Un dubbio però ci assale: sarà mica che, in un periodo come questo, in cui l’Infermieristica italiana naviga a vista nella scarsa attrattività e in una crisi a dir poco nera, si è trovato il modo di sfruttare ancor di più gli studenti infermieri?

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